Prevenzione Cardiovascolare Donna

Dedicato alla donna

Il cuore delle donne è diverso
Anche la prevenzione deve esserlo.

Un percorso cardiologico costruito sulle specificità cardiovascolari femminili: dalla giovane età alla gravidanza, dalla peri-menopausa alla menopausa. Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nelle donne in Europa — spesso non riconosciuta, spesso prevenibile.

35–40%
di tutte le morti femminili in Europa sono causate da malattie cardiovascolari
10–15×
in più rispetto al tumore al seno, che causa solo il 2–3% delle morti femminili
Sintomi atipici
nelle donne spesso assente il dolore toracico classico — diagnosi più tardiva
Il problema

La prevenzione cardiovascolare nella donna non può essere una copia di quella maschile

Per decenni la ricerca cardiologica ha studiato prevalentemente uomini. Oggi sappiamo che le malattie cardiovascolari nella donna hanno meccanismi patofisiologici in parte diversi, sintomi di presentazione più sfumati e finestre di opportunità preventiva legate agli ormoni e alle tappe riproduttive della vita.

La pressione arteriosa, il metabolismo, gli ormoni, la gravidanza, la menopausa e lo stress possono influenzare il cuore femminile in modo specifico. Per questo abbiamo costruito un percorso dedicato: più attento, più personalizzato, più vicino alla storia clinica di ogni donna.

“Cardiovascular prevention in women cannot simply be a copy of prevention in men, because female-specific risk factors, biological phases and clinical presentations are different.”

Mattioli et al., Journal of Cardiovascular Medicine, 2019 — Società Italiana di Cardiologia
Malattie cardiovascolari
35–40%
di tutte le morti femminili in Europa e Italia
Tumore al seno
2–3%
di tutte le morti femminili — a confronto

Le origini della medicina di genere

Tutto inizia da una cardiologa che cambiò le domande

Nel 1991 la cardiologa americana Marianne J. Legato pubblicò The Female Heart: The Truth About Women and Coronary Artery Disease — il primo libro a mettere per iscritto quello che molti medici non volevano ancora ammettere: il cuore della donna funziona in modo diverso, e la medicina lo stava ignorando.

Il libro aprì una crepa nel paradigma dominante. Fino ad allora la ricerca cardiologica aveva arruolato quasi esclusivamente uomini, e i risultati venivano applicati alle donne come se i corpi fossero intercambiabili. La Legato dimostrò che non lo erano: sintomi diversi, meccanismi diversi, rischi diversi.

Da quella intuizione nacque una disciplina: la medicina di genere. Nel 1997 la Dottoressa Legato fondò alla Columbia University il Partnership for Gender-Specific Medicine, il primo centro accademico dedicato allo studio delle differenze biologiche tra uomo e donna nella malattia e nella cura.

Oggi le linee guida ESC 2024 dedicano sezioni specifiche alla donna. I fattori di rischio femminili — pre-eclampsia, menopausa precoce, PCOS — sono riconosciuti come modificatori del rischio cardiovascolare. Questo percorso si fonda esattamente su quella visione: la prevenzione efficace parte dal riconoscere le differenze, non dall’ignorarle.

Dott.ssa Marianne J. Legato, fondatrice della medicina di genere
The Female Heart — Marianne J. Legato

Ciclo di vita

Il rischio cardiovascolare femminile cambia in ogni fase della vita

Ogni fase della vita porta con sé finestre di vulnerabilità e opportunità di prevenzione che un approccio personalizzato non può ignorare.

Madre e figlia — prevenzione cardiovascolare nelle diverse generazioni
20–30 anni

Età fertile — identificazione precoce

Familiarità, pressione di base, stile di vita, PCOS. Rilevare i fattori di rischio in questa fase permette di intervenire prima che il danno vascolare si consolidi.

Gravidanza

Finestra sul rischio futuro

Pre-eclampsia e ipertensione gestazionale aumentano il rischio di ipertensione cronica, infarto e ictus nei decenni successivi. Dopo la gravidanza, questa storia non va dimenticata.

40–50 anni

Perimenopausa — la transizione critica

La caduta degli estrogeni altera il profilo lipidico, aumenta la rigidità arteriosa e favorisce il grasso viscerale. La pressione tende a salire più rapidamente. È il momento ideale per fare prevenzione, non aspettare che il problema compaia.

Dopo i 50

Postmenopausa — il rischio sale

Pressione alta, diabete e fumo diventano più pericolosi. I sintomi restano atipici. Il rischio cardiovascolare femminile raggiunge e supera quello maschile. Conoscere il proprio rischio significa vivere meglio e più a lungo.

La gravidanza come “forgotten risk factor” — Arnott et al., Heart, Lung and Circulation 2020

Ipertensione gestazionale, pre-eclampsia, diabete gestazionale e parto pretermine sono segnali precoci di rischio cardiovascolare futuro e vanno registrati come parte permanente della storia clinica della donna — non dimenticati dopo il parto.


Indicazioni

Quando è indicata una valutazione cardiovascolare dedicata

Una valutazione cardiologica personalizzata è indicata in molte fasi della vita femminile — non solo in presenza di sintomi.

Familiarità per infarto o ictus precoce (padre <55 anni, madre <65 anni)
Storia di ipertensione o pre-eclampsia in gravidanza
Diabete gestazionale in una gravidanza precedente
PCOS (sindrome dell’ovaio policistico)
Menopausa precoce (prima dei 40–45 anni)
Perimenopausa con pressione borderline o in aumento
Palpitazioni, affaticamento persistente, dispnea da sforzo
Colesterolo elevato, sovrappeso o diabete tipo 2
Malattie autoimmuni (lupus eritematoso, artrite reumatoide)
Qualunque donna ≥ 40 anni senza valutazione cardiovascolare recente

Focus ipertensione

L’ipertensione nella donna va cercata attivamente

Prima della menopausa le donne hanno mediamente pressione più bassa degli uomini. Dopo la menopausa la situazione si inverte, con un aumento rapido della pressione sistolica e della rigidità arteriosa. L’ipertensione può danneggiare cuore, cervello, reni e occhi senza dare sintomi — e può complicare la gravidanza se non identificata in tempo.

Donna in gravidanza — ipertensione gestazionale e rischio cardiovascolare
Donna in menopausa — prevenzione cardiovascolare

“The prevalence of hypertension increases markedly after menopause. Notably, in women, cardiovascular risk may increase at relatively lower blood pressure levels compared to men.”

Lazaridis et al., Journal of Clinical Medicine, 2025

Ipertensione da camice bianco

Più frequente nella donna. Valori elevati in ambulatorio con pressione normale a domicilio. L’Holter pressorio 24h è essenziale per distinguerla dall’ipertensione reale.

Ipertensione mascherata

Pressione normale in ambulatorio ma elevata nella vita quotidiana. Associata a rischio cardiovascolare reale e spesso non diagnosticata senza monitoraggio ambulatoriale.

Pattern non-dipper notturno

La mancata riduzione della pressione durante la notte è più frequente nelle donne in postmenopausa. Marcatore di rischio cardiovascolare indipendente.


Presentazione clinica

I sintomi cardiovascolari nella donna sono spesso diversi

Il “classico” dolore toracico irradiato al braccio sinistro è più frequente nell’uomo. Nelle donne i sintomi di cardiopatia ischemica si presentano spesso in modo atipico — e vengono più facilmente attribuiti ad ansia, stanchezza o disturbi gastrointestinali, ritardando la diagnosi.

Come si presentano i sintomi cardiovascolari nella donna

Affaticamento insolito e persistente, anche senza sforzo
Dispnea da sforzo o a riposo
Dolore o senso di pressione al collo, alla mascella o alla schiena
Nausea, indigestione o bruciore epigastrico
Palpitazioni o senso di irregolarità del battito
Dolore toracico atipico, non irradiato, oppressivo
Il rischio del ritardo diagnostico

Le donne con infarto acuto aspettano in media più a lungo prima di chiamare il 118 e ricevono diagnosi più tardive rispetto agli uomini con sintomi equivalenti. Riconoscere i sintomi atipici è il primo passo per ridurre questo divario.


Fattori di rischio femminili

I fattori di rischio esclusivi della donna

Oltre ai fattori condivisi con l’uomo (ipertensione, colesterolo, fumo, diabete, sedentarietà), la donna ha fattori aggiuntivi legati alla storia riproduttiva e ormonale.

ESC Guidelines 2024 — Raccomandazione esplicita

I fattori di rischio specifici della donna (pre-eclampsia, menopausa precoce, PCOS, diabete gestazionale) devono essere considerati nella stima del rischio cardiovascolare globale e possono riclassificare la paziente verso un rischio più alto rispetto a quello stimato dai soli strumenti standard.

Menopausa precoce

Prima dei 40 anni raddoppia il rischio coronarico. Prima dei 45 anni è un modificatore del rischio riconosciuto dalle linee guida ESC 2024.

Pre-eclampsia

Aumenta di 3–4 volte il rischio di ipertensione cronica e di 2 volte il rischio di ictus e cardiopatia nei 10–15 anni successivi al parto.

Diabete gestazionale

Aumenta il rischio di diabete tipo 2 e sindrome metabolica. Richiede sorveglianza cardiovascolare attiva nel lungo termine.

PCOS

Associata a insulino-resistenza, dislipidemia aterogena e rischio aumentato di ipertensione e diabete tipo 2 nel corso della vita.

Malattie autoimmuni

Lupus eritematoso e artrite reumatoide — più frequenti nella donna — accelerano l’aterosclerosi per via dell’infiammazione cronica sistemica.

Depressione e stress cronico

La depressione è riconosciuta dalle linee guida ESC come fattore di rischio cardiovascolare indipendente — e nella donna è più prevalente.


Il percorso

Nessun percorso standard. Solo il tuo.

Ogni donna ha una storia diversa. Un profilo di rischio diverso. Esigenze diverse. Per questo non esiste un pacchetto predefinito: il percorso viene costruito insieme, dopo una prima valutazione cardiologica approfondita, concordando ogni passo con la paziente prima di procedere.

Quando la situazione clinica lo suggerisce, la Dott.ssa Presta può coinvolgere gli specialisti presenti a Villa Borghese — un team che lavora in coordinamento, nella stessa struttura, senza rimbalzi tra studi diversi.

Il principio guida

Non si richiede nulla “di routine”. Ogni esame, ogni consulenza, ogni approfondimento viene discusso e motivato con la paziente. Il percorso è trasparente, graduato e costruito su misura — non su un protocollo fisso.

Punto di partenza — Valutazione cardiologica
01

Visita cardiologica e stima del rischio

Storia clinica completa, fattori di rischio cardiovascolari, profilo pressorio, ECG a riposo. Calcolo del rischio SCORE2 con i modificatori specifici femminili: pre-eclampsia, menopausa precoce, PCOS, diabete gestazionale, malattie autoimmuni.

02

Holter pressorio 24h

Profilo pressorio delle 24 ore incluso il drop notturno. Distingue ipertensione reale, ipertensione da camice bianco e ipertensione mascherata. Base per qualunque decisione terapeutica.

03

Ecocardiogramma e laboratorio mirato

Valutazione strutturale e funzionale del cuore. Profilo lipidico con Lp(a) e ApoB, glicemia, funzione renale e tiroidea — su indicazione clinica, non come lista fissa.

Il team di Villa Borghese — quando serve, chi serve

Gli specialisti vengono coinvolti su indicazione della cardiologa, in base a quanto emerge dalla valutazione iniziale. Non è un percorso a tappe obbligate — è una rete di competenze a cui attingere in modo mirato.

Il team multidisciplinare di Villa Borghese per la prevenzione cardiovascolare femminile
Ginecologo

Salute ormonale e riproduttiva

Valutazione della menopausa, terapia ormonale sostitutiva, PCOS e storia ostetrica. L’integrazione tra salute ginecologica e profilo cardiometabolico è centrale nella prevenzione cardiovascolare femminile.

Endocrinologo

Metabolismo, tiroide, diabete

Distiroidie, insulino-resistenza, sindrome metabolica, PCOS. Spesso il nodo che collega pressione, colesterolo e peso in una paziente che non risponde alle sole modifiche dello stile di vita.

Nutrizionista

Alimentazione su misura

Piano nutrizionale calibrato al profilo della paziente: gestione del peso, pressione, colesterolo, glicemia. Con attenzione alle variazioni metaboliche della menopausa e alla composizione corporea.

Psicologo clinico

Stress, ansia, benessere mentale

Depressione e stress cronico sono fattori di rischio cardiovascolare indipendenti, riconosciuti dalle linee guida ESC, e nella donna sono più prevalenti. Il supporto psicologico è parte del percorso, non un’aggiunta opzionale.

Medico dello sport

Esercizio fisico come terapia

Le linee guida ESC 2024 raccomandano l’attività fisica come intervento terapeutico di prima linea nell’ipertensione e nella menopausa. Il medico dello sport definisce il tipo, l’intensità e la progressione dell’esercizio in modo sicuro e personalizzato.

Radiologo

Diagnostica per immagini

Strumentistica cardiovascolare, senologica e ginecologica nella stessa struttura — su indicazione clinica, concordata con la paziente prima di procedere.

Esami che possono essere richiesti — concordati con la paziente

Non esiste una lista obbligatoria. Gli esami vengono proposti in base al quadro clinico emerso dalla valutazione e discussi con la paziente prima di essere prescritti. Alcuni esempi di ciò che può essere richiesto:

Doppler TSA Valutazione delle carotidi e delle arterie vertebrali — marcatore precoce di aterosclerosi.
Ecocolordoppler venoso e arterioso arti inferiori Valutazione della circolazione periferica, varici, trombosi e arteriopatia.
Ecografia addome completo Fegato, reni, surreni, aorta addominale e organi addominali.
Ecografia tiroidea Le patologie tiroidee — più frequenti nella donna — influenzano pressione, lipidi e ritmo cardiaco.
Mammografia ed ecografia mammaria Screening senologico con cadenza personalizzata in base all’età e al profilo di rischio.
Ecografia pelvica / transvaginale Monitoraggio di utero e ovaie — indicata in menopausa, PCOS e irregolarità mestruali.
Pap test Screening del collo dell’utero con periodicità raccomandata dalle linee guida nazionali.
Densitometria ossea (MOC) Rischio osteoporosi nella postmenopausa, spesso correlato al profilo cardiometabolico.
Il piano — costruito insieme, non consegnato

Restituzione e follow-up personalizzato

Al termine della valutazione, la cardiologa discute i risultati con la paziente e definisce insieme a lei gli obiettivi e i passi successivi. Nulla viene prescritto senza spiegazione. Il follow-up — a 6 o 12 mesi, in presenza o in televisita — viene concordato in base alla situazione clinica, non a una cadenza standard.


Domande frequenti

Quello che le pazienti chiedono

Ho avuto la pre-eclampsia in gravidanza. Devo preoccuparmi?
È un’informazione clinicamente rilevante che non va dimenticata. La pre-eclampsia aumenta di circa 3–4 volte il rischio di ipertensione cronica e di 2 volte il rischio di ictus e cardiopatia nei decenni successivi. Non significa sviluppare necessariamente malattia cardiaca, ma che il profilo di rischio va rivalutato con questa storia alle spalle, con controlli pressori periodici e attenzione ai fattori modificabili.
Sono in menopausa e la pressione è salita. È normale?
È frequente, ma non è qualcosa da accettare passivamente. La caduta degli estrogeni riduce la protezione vascolare e porta spesso a un rialzo pressorio. Nelle donne dopo la menopausa il rischio cardiovascolare può aumentare anche con valori pressori relativamente più bassi rispetto all’uomo. Va misurata correttamente con Holter 24h, valutata nel contesto del rischio globale e, se necessario, trattata.
I miei sintomi potrebbero essere cardiaci o legati alla menopausa?
È una distinzione importante e spesso difficile. Palpitazioni, affaticamento persistente, dispnea, disturbi del sonno e dolori toracici atipici possono avere origine cardiovascolare, ormonale — o entrambe. Una valutazione cardiologica completa con ECG, Holter ed ecocardiogramma permette di rispondere con dati, non con supposizioni.
Ho 42 anni, sto per iniziare la menopausa. Vale la pena fare una valutazione?
Sì — è il momento ideale. La perimenopausa è la finestra in cui intervenire è più efficace. Avere una fotografia completa del profilo cardiovascolare prima della transizione permette di monitorare i cambiamenti nel tempo e agire prima che i danni siano clinicamente evidenti.
Ho la PCOS. È indicata una valutazione cardiologica?
Sì. La PCOS è associata a insulino-resistenza, dislipidemia aterogena e rischio aumentato di ipertensione e diabete tipo 2 — tutti fattori che si sommano nel tempo. Le linee guida raccomandano una valutazione del rischio cardiovascolare nelle donne con PCOS, specialmente dopo i 40 anni.
La valutazione è convenzionata con le assicurazioni sanitarie?
Il Centro Ipertensione Roma è convenzionato con 19 assicurazioni sanitarie private. Vi consigliamo di contattarci prima di prenotare per verificare la copertura specifica della vostra polizza.

Fonti

Riferimenti scientifici

Mattioli AV, et al. Cardiovascular prevention in women: a narrative review from the Italian Society of Cardiology. J Cardiovasc Med. 2019;20(9):575–583. doi:10.2459/JCM.0000000000000831

Mattioli AV, et al. Cardiovascular prevention in women: an update by the Italian Society of Cardiology. J Cardiovasc Med. 2023;24(Suppl 2):e147–e155. doi:10.2459/JCM.0000000000001423

Arnott C, et al. Women and cardiovascular disease: pregnancy, the forgotten risk factor. Heart Lung Circ. 2020;29(5):662–667. doi:10.1016/j.hlc.2019.09.011

Elder P, Sharma G, Gulati M. Identification of female-specific risk enhancers throughout the lifespan of women. Am J Prev Cardiol. 2020;2:100028. doi:10.1016/j.ajpc.2020.100028

Chapman N, et al. Arterial hypertension in women: state of the art and knowledge gaps. Hypertension. 2023;80(6):1140–1149. doi:10.1161/HYPERTENSIONAHA.122.20448

Lazaridis A, et al. The particularities of arterial hypertension in female sex. J Clin Med. 2025;14(9):3137. doi:10.3390/jcm14093137

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Smart Clinic Villa Borghese, Roma. Disponibile anche in televisita.

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