Il cuore delle donne è diverso
Anche la prevenzione deve esserlo.
Un percorso cardiologico costruito sulle specificità cardiovascolari femminili: dalla giovane età alla gravidanza, dalla peri-menopausa alla menopausa. Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nelle donne in Europa — spesso non riconosciuta, spesso prevenibile.
La prevenzione cardiovascolare nella donna non può essere una copia di quella maschile
Per decenni la ricerca cardiologica ha studiato prevalentemente uomini. Oggi sappiamo che le malattie cardiovascolari nella donna hanno meccanismi patofisiologici in parte diversi, sintomi di presentazione più sfumati e finestre di opportunità preventiva legate agli ormoni e alle tappe riproduttive della vita.
La pressione arteriosa, il metabolismo, gli ormoni, la gravidanza, la menopausa e lo stress possono influenzare il cuore femminile in modo specifico. Per questo abbiamo costruito un percorso dedicato: più attento, più personalizzato, più vicino alla storia clinica di ogni donna.
“Cardiovascular prevention in women cannot simply be a copy of prevention in men, because female-specific risk factors, biological phases and clinical presentations are different.”
Mattioli et al., Journal of Cardiovascular Medicine, 2019 — Società Italiana di CardiologiaTutto inizia da una cardiologa che cambiò le domande
Nel 1991 la cardiologa americana Marianne J. Legato pubblicò The Female Heart: The Truth About Women and Coronary Artery Disease — il primo libro a mettere per iscritto quello che molti medici non volevano ancora ammettere: il cuore della donna funziona in modo diverso, e la medicina lo stava ignorando.
Il libro aprì una crepa nel paradigma dominante. Fino ad allora la ricerca cardiologica aveva arruolato quasi esclusivamente uomini, e i risultati venivano applicati alle donne come se i corpi fossero intercambiabili. La Legato dimostrò che non lo erano: sintomi diversi, meccanismi diversi, rischi diversi.
Da quella intuizione nacque una disciplina: la medicina di genere. Nel 1997 la Dottoressa Legato fondò alla Columbia University il Partnership for Gender-Specific Medicine, il primo centro accademico dedicato allo studio delle differenze biologiche tra uomo e donna nella malattia e nella cura.
Oggi le linee guida ESC 2024 dedicano sezioni specifiche alla donna. I fattori di rischio femminili — pre-eclampsia, menopausa precoce, PCOS — sono riconosciuti come modificatori del rischio cardiovascolare. Questo percorso si fonda esattamente su quella visione: la prevenzione efficace parte dal riconoscere le differenze, non dall’ignorarle.
Il rischio cardiovascolare femminile cambia in ogni fase della vita
Ogni fase della vita porta con sé finestre di vulnerabilità e opportunità di prevenzione che un approccio personalizzato non può ignorare.
Età fertile — identificazione precoce
Familiarità, pressione di base, stile di vita, PCOS. Rilevare i fattori di rischio in questa fase permette di intervenire prima che il danno vascolare si consolidi.
Finestra sul rischio futuro
Pre-eclampsia e ipertensione gestazionale aumentano il rischio di ipertensione cronica, infarto e ictus nei decenni successivi. Dopo la gravidanza, questa storia non va dimenticata.
Perimenopausa — la transizione critica
La caduta degli estrogeni altera il profilo lipidico, aumenta la rigidità arteriosa e favorisce il grasso viscerale. La pressione tende a salire più rapidamente. È il momento ideale per fare prevenzione, non aspettare che il problema compaia.
Postmenopausa — il rischio sale
Pressione alta, diabete e fumo diventano più pericolosi. I sintomi restano atipici. Il rischio cardiovascolare femminile raggiunge e supera quello maschile. Conoscere il proprio rischio significa vivere meglio e più a lungo.
Ipertensione gestazionale, pre-eclampsia, diabete gestazionale e parto pretermine sono segnali precoci di rischio cardiovascolare futuro e vanno registrati come parte permanente della storia clinica della donna — non dimenticati dopo il parto.
Quando è indicata una valutazione cardiovascolare dedicata
Una valutazione cardiologica personalizzata è indicata in molte fasi della vita femminile — non solo in presenza di sintomi.
L’ipertensione nella donna va cercata attivamente
Prima della menopausa le donne hanno mediamente pressione più bassa degli uomini. Dopo la menopausa la situazione si inverte, con un aumento rapido della pressione sistolica e della rigidità arteriosa. L’ipertensione può danneggiare cuore, cervello, reni e occhi senza dare sintomi — e può complicare la gravidanza se non identificata in tempo.
“The prevalence of hypertension increases markedly after menopause. Notably, in women, cardiovascular risk may increase at relatively lower blood pressure levels compared to men.”
Lazaridis et al., Journal of Clinical Medicine, 2025Ipertensione da camice bianco
Più frequente nella donna. Valori elevati in ambulatorio con pressione normale a domicilio. L’Holter pressorio 24h è essenziale per distinguerla dall’ipertensione reale.
Ipertensione mascherata
Pressione normale in ambulatorio ma elevata nella vita quotidiana. Associata a rischio cardiovascolare reale e spesso non diagnosticata senza monitoraggio ambulatoriale.
Pattern non-dipper notturno
La mancata riduzione della pressione durante la notte è più frequente nelle donne in postmenopausa. Marcatore di rischio cardiovascolare indipendente.
I sintomi cardiovascolari nella donna sono spesso diversi
Il “classico” dolore toracico irradiato al braccio sinistro è più frequente nell’uomo. Nelle donne i sintomi di cardiopatia ischemica si presentano spesso in modo atipico — e vengono più facilmente attribuiti ad ansia, stanchezza o disturbi gastrointestinali, ritardando la diagnosi.
Come si presentano i sintomi cardiovascolari nella donna
Le donne con infarto acuto aspettano in media più a lungo prima di chiamare il 118 e ricevono diagnosi più tardive rispetto agli uomini con sintomi equivalenti. Riconoscere i sintomi atipici è il primo passo per ridurre questo divario.
I fattori di rischio esclusivi della donna
Oltre ai fattori condivisi con l’uomo (ipertensione, colesterolo, fumo, diabete, sedentarietà), la donna ha fattori aggiuntivi legati alla storia riproduttiva e ormonale.
I fattori di rischio specifici della donna (pre-eclampsia, menopausa precoce, PCOS, diabete gestazionale) devono essere considerati nella stima del rischio cardiovascolare globale e possono riclassificare la paziente verso un rischio più alto rispetto a quello stimato dai soli strumenti standard.
Menopausa precoce
Prima dei 40 anni raddoppia il rischio coronarico. Prima dei 45 anni è un modificatore del rischio riconosciuto dalle linee guida ESC 2024.
Pre-eclampsia
Aumenta di 3–4 volte il rischio di ipertensione cronica e di 2 volte il rischio di ictus e cardiopatia nei 10–15 anni successivi al parto.
Diabete gestazionale
Aumenta il rischio di diabete tipo 2 e sindrome metabolica. Richiede sorveglianza cardiovascolare attiva nel lungo termine.
PCOS
Associata a insulino-resistenza, dislipidemia aterogena e rischio aumentato di ipertensione e diabete tipo 2 nel corso della vita.
Malattie autoimmuni
Lupus eritematoso e artrite reumatoide — più frequenti nella donna — accelerano l’aterosclerosi per via dell’infiammazione cronica sistemica.
Depressione e stress cronico
La depressione è riconosciuta dalle linee guida ESC come fattore di rischio cardiovascolare indipendente — e nella donna è più prevalente.
Nessun percorso standard. Solo il tuo.
Ogni donna ha una storia diversa. Un profilo di rischio diverso. Esigenze diverse. Per questo non esiste un pacchetto predefinito: il percorso viene costruito insieme, dopo una prima valutazione cardiologica approfondita, concordando ogni passo con la paziente prima di procedere.
Quando la situazione clinica lo suggerisce, la Dott.ssa Presta può coinvolgere gli specialisti presenti a Villa Borghese — un team che lavora in coordinamento, nella stessa struttura, senza rimbalzi tra studi diversi.
Non si richiede nulla “di routine”. Ogni esame, ogni consulenza, ogni approfondimento viene discusso e motivato con la paziente. Il percorso è trasparente, graduato e costruito su misura — non su un protocollo fisso.
Visita cardiologica e stima del rischio
Storia clinica completa, fattori di rischio cardiovascolari, profilo pressorio, ECG a riposo. Calcolo del rischio SCORE2 con i modificatori specifici femminili: pre-eclampsia, menopausa precoce, PCOS, diabete gestazionale, malattie autoimmuni.
Holter pressorio 24h
Profilo pressorio delle 24 ore incluso il drop notturno. Distingue ipertensione reale, ipertensione da camice bianco e ipertensione mascherata. Base per qualunque decisione terapeutica.
Ecocardiogramma e laboratorio mirato
Valutazione strutturale e funzionale del cuore. Profilo lipidico con Lp(a) e ApoB, glicemia, funzione renale e tiroidea — su indicazione clinica, non come lista fissa.
Gli specialisti vengono coinvolti su indicazione della cardiologa, in base a quanto emerge dalla valutazione iniziale. Non è un percorso a tappe obbligate — è una rete di competenze a cui attingere in modo mirato.
Salute ormonale e riproduttiva
Valutazione della menopausa, terapia ormonale sostitutiva, PCOS e storia ostetrica. L’integrazione tra salute ginecologica e profilo cardiometabolico è centrale nella prevenzione cardiovascolare femminile.
Metabolismo, tiroide, diabete
Distiroidie, insulino-resistenza, sindrome metabolica, PCOS. Spesso il nodo che collega pressione, colesterolo e peso in una paziente che non risponde alle sole modifiche dello stile di vita.
Alimentazione su misura
Piano nutrizionale calibrato al profilo della paziente: gestione del peso, pressione, colesterolo, glicemia. Con attenzione alle variazioni metaboliche della menopausa e alla composizione corporea.
Stress, ansia, benessere mentale
Depressione e stress cronico sono fattori di rischio cardiovascolare indipendenti, riconosciuti dalle linee guida ESC, e nella donna sono più prevalenti. Il supporto psicologico è parte del percorso, non un’aggiunta opzionale.
Esercizio fisico come terapia
Le linee guida ESC 2024 raccomandano l’attività fisica come intervento terapeutico di prima linea nell’ipertensione e nella menopausa. Il medico dello sport definisce il tipo, l’intensità e la progressione dell’esercizio in modo sicuro e personalizzato.
Diagnostica per immagini
Strumentistica cardiovascolare, senologica e ginecologica nella stessa struttura — su indicazione clinica, concordata con la paziente prima di procedere.
Non esiste una lista obbligatoria. Gli esami vengono proposti in base al quadro clinico emerso dalla valutazione e discussi con la paziente prima di essere prescritti. Alcuni esempi di ciò che può essere richiesto:
Restituzione e follow-up personalizzato
Al termine della valutazione, la cardiologa discute i risultati con la paziente e definisce insieme a lei gli obiettivi e i passi successivi. Nulla viene prescritto senza spiegazione. Il follow-up — a 6 o 12 mesi, in presenza o in televisita — viene concordato in base alla situazione clinica, non a una cadenza standard.
Quello che le pazienti chiedono
Ho avuto la pre-eclampsia in gravidanza. Devo preoccuparmi?
Sono in menopausa e la pressione è salita. È normale?
I miei sintomi potrebbero essere cardiaci o legati alla menopausa?
Ho 42 anni, sto per iniziare la menopausa. Vale la pena fare una valutazione?
Ho la PCOS. È indicata una valutazione cardiologica?
La valutazione è convenzionata con le assicurazioni sanitarie?
Riferimenti scientifici
Mattioli AV, et al. Cardiovascular prevention in women: a narrative review from the Italian Society of Cardiology. J Cardiovasc Med. 2019;20(9):575–583. doi:10.2459/JCM.0000000000000831
Mattioli AV, et al. Cardiovascular prevention in women: an update by the Italian Society of Cardiology. J Cardiovasc Med. 2023;24(Suppl 2):e147–e155. doi:10.2459/JCM.0000000000001423
Arnott C, et al. Women and cardiovascular disease: pregnancy, the forgotten risk factor. Heart Lung Circ. 2020;29(5):662–667. doi:10.1016/j.hlc.2019.09.011
Elder P, Sharma G, Gulati M. Identification of female-specific risk enhancers throughout the lifespan of women. Am J Prev Cardiol. 2020;2:100028. doi:10.1016/j.ajpc.2020.100028
Chapman N, et al. Arterial hypertension in women: state of the art and knowledge gaps. Hypertension. 2023;80(6):1140–1149. doi:10.1161/HYPERTENSIONAHA.122.20448
Lazaridis A, et al. The particularities of arterial hypertension in female sex. J Clin Med. 2025;14(9):3137. doi:10.3390/jcm14093137
Prenota una valutazione cardiovascolare dedicata alla donna
Una valutazione cardiologica completa costruita sulle specificità femminili, con la Dott.ssa Vivianne Presta — specialista in ipertensione e rischio cardiovascolare.
Smart Clinic Villa Borghese, Roma. Disponibile anche in televisita.
I contenuti di questa pagina sono elaborati in conformità alle Linee Guida ESC 2024 e alla letteratura scientifica citata. Le informazioni hanno scopo educativo e non sostituiscono il parere medico specialistico.
